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Pavillion im Tiergarten Schönbrunn (c) Tiergarten Schönbrunn

Il Giardino zoologico

La fondazione del serraglio di Schönbrunn si deve a Francesco Stefano I. Come nella realizzazione del Giardino botanico olandese di Schönbrunn, anche in questo caso fu decisivo soprattutto l’interesse del sovrano per le scienze naturali. In base ad un progetto del 1751 del suo architetto di corte Nicolas Jadot, l’imperatore fece costruire un giardino zoologico formato da tredici gabbie disposte a raggiera intorno ad un padiglione centrale. Le gabbie degli animali furono ultimate già nel 1752, mentre il padiglione centrale fu costruito soltanto nel 1759.

Le gabbie per gli animali, ciascuna provvista di una fontana, erano separate da alte mura e rinchiuse, sul lato che dava verso il padiglione, da sbarre di ferro fra i pilastri coronati da vasi e sculture di animali. Sul retro di ciascuna gabbia c’era, visibile dall’esterno, una “loggia”, una sorta di casetta che fungeva da giaciglio notturno agli animali. In un settore più a valle, verso ovest, sorge un edificio a due piani adibito ad abitazione per il guardiano degli animali, e uno stagno con annesso alloggio per l'allevamento degli uccelli acquatici.

Il padiglione centrale ad un piano, in cui di quando in quando la coppia imperiale faceva prima colazione, crea il colpo d’occhio lungo il grande asse diagonale che parte dal centro del castello e lo congiunge con il padiglione. Il padiglione sorge su un basamento ottagonale e vi si può accedere mediante quattro scalinate. I risalti piatti sui quattro lati della fabbrica presentano porte dall’arco a tutto sesto con frontone ornato di sculture, inframmezzate dalle aperture delle finestre con archi a sesto ribassato. Il tetto a campana è coronato tutt’intorno da una balaustra.

Gli interni, in origine dipinti di verde, furono decorati poco dopo il 1765, su incarico di Maria Teresa, con ricchi pannelli a boiserie ornati di rocaille, specchi e quadri di animali ed uccelli rari, per farne un memoriale dell’imperatore defunto. Eseguiti da Johann Michael Purgau, i dodici dipinti ritraggono animali rarissimi i quali, secondo la più recente ricerca scientifica, a quell’epoca non erano tuttavia ancora presenti nel serraglio imperiale, me erano ambiti oggetti da collezionismo.

La cupola piatta dell’interno è decorata da un affresco di Josef Ignaz Mildorfer che raffigura scene delle Metamorfosi di Ovidio. Oltre ad un baccanale, incentrato sulla coppia di amanti Bacco ed Arianna, vi sono raffigurati vari episodi in cui esseri umani vengono trasformati in animali.

Il nucleo originario delle collezioni di Schönbrunn proveniva dai serragli del castello di Neugebäude e del Belvedere, i cui animali, ad eccezione delle bestie feroci, erano stati trasferiti nel nuovo serraglio. Successivamente il numero di

animali esotici si accrebbe grazie ad acquisti e donazioni. Un notevole allargamento della collezione botanica e zoologica si ebbe grazie alle spedizioni nelle Indie occidentali, finanziate da Francesco Stefano I.

Quando nel 1779 il parco fu aperto al popolo, divenne possibile allo stesso tempo visitare il giardino zoologico. Anche Giuseppe II si dedicò alla sopravvivenza del serraglio, che si accrebbe nuovamente grazie alle nuove spedizioni negli anni Ottanta del Settecento. Alcuni animali però morivano poiché mancavano le conoscenze su come allevarli e curarli.

Nel corso dell’Ottocento si aggiunsero nuovi animali, le gabbie esistenti vennero trasformate e se ne costruirono di nuove. Fra le attrazioni dello zoo vi erano elefanti, cammelli, canguri ed altri animali esotici.

Particolare scalpore fece l’arrivo della prima giraffa viva, che giunse a Schönbrunn nel 1828, dono del viceré d’Egitto. I viennesi entusiasti accorsero a frotte al giardino zoologico “per poter finalmente soddisfare la loro enorme curiosità osservando quella rara creatura”. L’arrivo della giraffa influenzò la moda e la vita di società. Erano in voga abiti, accessori e acconciature “à la giraffe“, e in una “festa della giraffa” nel locale “Zur blauen Traube“, nel sobborgo di Penzing, l’ospite d’onore fu il guardiano della giraffa, originario di Alessandria d’Egitto. Nonostante le meticolosissime cure, la giraffa morì appena dieci mesi dopo, e si dovettero attendere 23 anni prima che il giardino zoologico potesse rallegrarsi dell’arrivo di una nuova giraffa.

Dal serraglio al giardino zoologico
Alla fine dell’Ottocento l’aspetto e la finalità del serraglio di Schönbrunn si trasformarono, e il serraglio barocco divenne un giardino zoologico. I muri che separavano le gabbie furono abbattuti intorno al 1880 e sostituiti da sbarre, per “poter vedere meglio e più comodamente gli animali esposti”. Dopo il 1900 l’area del giardino zoologico fu ampliata verso est fino alla Fontana di Nettuno, là dove si trovava l’ex fagianaia, per poter ospitare il gran numero di animali, che nel 1914 raggiunsero il record storico di 3470 capi.

Per ulteriori informazioni sul Giardino zoologico (orari di apertura, prezzi) visitare il sito del Giardino zoologico di Schönbrunn.

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