Con il Salone cinese azzurro iniziavano un tempo le camere private di Francesco Stefano. Le pareti sono rivestite di parati cinesi di carta di riso, dai quali prende il nome la stanza.
I due ripiani da tavolo in pietra dura sono pregiati lavori fiorentini ad intarsio, giunti in dono a Vienna.
Dal punto di vista storico, questo salone è importante anche per un altro motivo. Fu qui che si svolsero i negoziati sfociati l'11 novembre del 1918 nella rinuncia di Carlo I, l'ultimo imperatore, agli affari di Stato. Il giorno seguente fu proclamata la Repubblica. Si era così conclusa anche la storia di Schönbrunn come residenza imperiale.